Storia di una “pen-drive” che salvo’ un dirigente comunale.

Storia di una “pen-drive” che salvo’ un dirigente.

Questa è la storia di un Dirigente Responsabile del sistema informatico comunale, che ha rischiato di perdere il posto di lavoro…

Non posso fare il nome, Trattasi di storia vera,  vissuta in prima persona.

Hai visto le risorse gratuite ? )

Ore 9.13 il dott. Virgilio Inetti (nome di fantasia) , il dirigente degli Affari Generali del Comune, entra nel suo ufficio, lui non sa ancora che quella giornata sarà indimenticabile.

Risponde al telefono.  Dall’altra parte c’è il Responsabile Informatico del Comune, in realtà  molto abile a riparare il centralino del Comune, prestato per similitudine anche alla cura dei computer, visto la sua carriera da tecnico appassionato di Radio e Tv. ( Così mi dicono. )

Ricordarsi di Ettore è facile, soprattutto della sua  stanza sita al piano terra dell’immobile comunale. Riconoscibilissima la sua scrivania con sopra un Pc assemblato, tastiera di un colore blu trasparente, monitor 17 lcd  di cui ne va fiero, ed un bellissimo mouse viola con pallina verde rovesciata. ( Contento lui! )

Torniamo a quella mattina,  sono le 9.13 e Ettore chiama il dirigente, disperato gli comunica che non funziona più nulla. Si proprio così !!   NADA , NULLA , ZERO SEGNI DI VITA Il protocollo informatico, l’anagrafe i dati elettorali ed altri software comunali non partono.

Il server del Comune è MORTO.

Dalle 09.13 alle 09.18 al telefono il dirigente capisce che la cosa è seria. Il Dr. Inetti chiama i tecnici più esperti del comune, chiama pure suo cugino ( tutti abbiamo un cugino smanettone ), arriva pure quel tipo coi capelli lunghi ed esperto nelle modifiche delle “play station” ..

( so cosa stai pensando —- ma che c’entrano la Play Station con un server di una Comune? Si lo so ma il livello di cultura è questo )

… ma nulla … il server rotto, i dischi rigidi guasti ….

Inizia così una lunga caccia al tesoro per cercare le copie di Sicurezza del server che durò più di una settimana. Ormai tutti sanno in città, anche nel blog “paesano” se ne parlava … la cosa ormai e’ pubblica ………

Hai visto le risorse gratuite ? )

Un martedì di 8 giorni dopo il marasma, mi convocano al C.E.D.. Trovo un gruppetto di persone, che parlano vivacemente. Uno diceva: << Le copie dovevi farle tu? >>

L’altro rispondeva: << Ma io le facevo prima, ormai da due anni non me ne occupo più  >> un’altro ancora:  << il sistema automatico di copia non ha funzionato quindi non è colpa mia >>

Dopo questa frase mi è venuta in mente quella storiella che gira in rete che recita così:

“Questa è la storia di 4 persone, chiamate ognuno, qualcuno, ciascuno e nessuno.

C’era un lavoro importante da fare e ognuno era sicuro che qualcuno lo avrebbe fatto.

Ciascuno poteva farlo, ma nessuno lo fece, qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di ognuno.

Ognuno pensò che ciascuno potesse farlo, ma nessuno capì che ognuno l’avrebbe fatto. Finì che ognuno incolpò qualcuno perché nessuno fece ciò che ciascuno avrebbe potuto fare.

Ma torniamo alla nostra storia.

Adesso,  entra in scena un altro personaggio . Mi trovo nella stanza del sindaco e mi dicono di aspettare perché c’è un ex-dipendente da pochissimo andato in pensione, che ha la soluzione al problema..

Entra chiedendo permesso…. poi dice …. Sindaco ecco i dati.  Tira fuori una PEN DRIVE …

( Non voglio entrare nel merito su come mai un ex dipendete ha un pennino con dei dati all’interno, infatti questo è stato oggetto di riflessioni da parte del direttore generale )

Dentro la Pen Drive c’era una copia di  backup recentissima. Cosi, dopo alcune ore, mi metto al lavoro e  tutto ricomincia a funzionare.

Il comune ha solo 1 mese di dati da aggiornare!

I dipendenti ci trovarono pure l’opportunità di avere assengato un “progetto obiettivo” con tanto di premialità, per per aggiornare la banca dati….

Da questa storiella si può stabilire una delle REGOLE o mie filosofie che, piano piano cercherò di trasmettere grazie a questo blog di informatica pubblica .

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<< Non fidarti mai degli automatismi, lascia sempre il cervello connesso, meglio controllare e verificare ciò che dovrebbe funzionare da solo >> .

Ci sarebbero altre considerazioni in merito alle strategie adottate da un ente pubblico per mettere in sicurezza i propri dati e dormire tranquillo, come ad esempio l’ultilizzo del Cloud.

Il cloud, infatti, utilizzato per gestire delle copie di sicurezza, è una delle soluzioni praticabili, tuttavia quest’ultimo spesso si usa in modo errato … per approfondire ti invito a leggere questo post.

http://informaticapubblica.com/?p=62

Adesso ti auguro buon cielo sereno. Alla prossima.

Bye bye.

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