SE IMPARI A COMUNICARE, SEI A 100 METRI DAL TRAGUARDO…

Questa società è cambiata, è cambiata tantissimo. No, non te ne andare. Non è una riflessione sociologica la mia. Sto soltanto facendo una constatazione pratica.

Questa società è cambiata profondamente. Noi stessi siamo cambiati nel nostro modo di relazionarci, di comunicare, nel modo di acquistare un prodotto o un servizio. Siamo cambiati anche nel modo di cercare la consulenza di un professionista: se prima cercavamo consiglio ad un amico al bar, adesso preferiamo farlo in metropolitana con il nostro inseparabile smartphone.

Questo “cellulare intelligente” (perdonate la traduzione fin troppo letterale) che ci parla costantemente quasi tentando di sostituire la nostra coscienza.

Per fortuna quello non può farlo, però è innegabile che questi canali digitali ci condizionano. Allora il libero professionista deve capire che ci sono degli strumenti che deve imparare a utilizzare.

Mi è capitato di incontrare in queste settimane tanti liberi professionisti o piccoli imprenditori che hanno partecipato ad alcuni corsi che ho tenuto sulla comunicazione digitale. La domanda che spesso mi viene posta è la seguente: “Marco, qual è il trucco, il segreto che potrebbe farci superare questa crisi nel mondo del lavoro, nel campo dell’imprenditoria?” A me piace pensare che crisi significa riflessione. La crisi ci deve portare a riflettere, perché è la manifestazione di qualcosa di patologico interno al sistema. Te lo dico subito.

Non ci sono segreti. Io lo ripeto sempre. Però posso darti un consiglio, che è quello che do sempre. Cerca di parlare a molti.

Devi apprendere la tecnica della comunicazione efficace (Ho una buona notizia: si può imparare a comunicare, non è un dono innato!). Fidati. Più riesci a impattare sul pubblico, più persone vi saranno interessate al tuo servizio o prodotto e più la crisi non ti farà paura.

Quest’oggi la migliore tecnica per comunicare è certamente tramite il digitale. La tecnologia è andata così avanti che ci permette di fare con un cellulare un video o addirittura una live. Con Facebook, possiamo trovare i nostri possibili clienti e mostrare i nostri servizi e prodotti in modo economico, pratico e funzionale. Quello che manca? Quello che a me piace chiamare “multidisciplinarità”, che poi è la cosa più importante che il mercato o ancora la società richiede. Steve Jobs non era un competente venditore di computer con la sua bottega in fondo alla strada, né soltanto un uomo con un sogno e un progetto.

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Steve Jobs era anche un abile retore. Vi invito ad ascoltare qualcuno dei suoi discorsi: migliore di tanti politici (lo so, al giorno d’oggi purtroppo è poca cosa).

Forse risulto ridondante, ma voglio davvero che il messaggio passi, perché a me per primo ha cambiato la vita realizzare l’importanza di una comunicazione efficace.

Ho visto gli effetti in quello che faccio.

Quando parlo di diventare anche (lo sottolineo!) competenti nella comunicazione, non intendo soltanto che dovete saper parlare in pubblico in un convegno o su un palco, ma parlare in pubblico attraverso lo strumento digitale, attraverso un articolo, come sto facendo adesso con te, o con un video (hai visto i miei video? ti lascio il link, fai un salto! link-)

Nel panorama del digitale, la posta in gioco è più alta per due motivi: la visibilità di chi parla e la libertà di chi ascolta. Adesso, in questo momento, tu mi stai leggendo (io forse neppure ti conosco).

Tu puoi smettere di leggere in qualunque momento: io questo lo so e cerco di essere il più veloce possibile e soprattutto di non annoiarti. Oltretutto quello che sto scrivendo occuperà per sempre qualche byte di memoria in rete e perciò cerco anche di non commettere errori. Ad un convegno è diverso: se sbaglio a formulare una frase, probabilmente neppure te ne accorgi e di certo non ti alzi dalla sedia perché ti annoi nel mezzo di un intervento.

Invece pensa a quanti video su facebook hai interrotto, perché non ti coinvolgevano, nell’intimità del tuo smartphone? Ecco queste capacità, ovvero non annoiare, essere concisi, precisi, andare subito sul punto, sapere come funziona un montaggio video, conoscere la corretta sintassi… per riassumere, sapere come parlare attraverso lo strumento utilizzato ci può permettere di comunicare a più gente possibile. Certo, non arriverai a tutti, ma questo ti permetterà di farti conoscere. Cosa do per scontato? Do per scontato che il tuo servizio o prodotto sia di qualità.

Do per scontato che è quello che già fai nel tuo piccolo ha un grande valore. Perché altrimenti ho una brutta notizia per te.

Il digitale, la comunicazione, i video, questo modo nuovo di comunicare attraverso youtube e il web in generale è un amplificatore: amplifica quello che sei e quello che sai fare. In positivo e in negativo. Se sei già in gamba, non hai nulla da temere.

Il digitale amplificherà il tuo valore. Anche nella pubblica amministrazione, realtà che mi sta a cuore in quanto cittadino e in quanto a stretto contatto per motivi lavorativi, il digitale si utilizza poco per comunicare: quanti Enti, quanti Comuni, quanti piccole realtà che hanno una vocazione turistica altissima, soprattutto in Sicilia non sfruttano il proprio potenziale.

Conosco paesini, luoghi fantastici e la pubblica amministrazione dorme, non utilizza gli strumenti giusti per far conoscere la propria vocazione territoriale.

Magari nemmeno hanno un sito web del comune ancora. Ecco, forse viviamo un momento storico importante e abbiamo delle opportunità da cogliere, abbiamo delle responsabilità da assumere.

La parola chiave è ancora una volta formazione. Perché, se impari a comunicare, sei a 100 metri dal traguardo… … e 100 metri li può fare chiunque.

 

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