Progetto Urbact III – Condivisione di visioni e competenze.

Per chi fa blogging e conosce un po’ di comunicazione sa benissimo che circa il 80% delle persone che viaggiano nella blogosfera, si soffermano solo sulle immagini ed il titolo di un articolo senza leggere il contenuto.

Pertanto, se tu stai leggendo questo articolo, significa che fai parte di quel 20% di persone che vuole approfondire un argomento e vuole andare in fondo alle questioni.

Se continui a leggere fino in fondo, ti prometto che troverai informazioni utili sulla giornata svoltasi pochi giorni fa a Palermo.

Un incontro molto importante che ha visto sul tavolo dei relatori il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il segretario regionale di Anci Sicilia Mario Alvano, gli assessori alle Politiche Sociali dei Messina e Siracusa e dirigenti del Comune di Palermo referenti del Progetto Urbact.

A parlare e spiegare cosa è Urbact III è stato Simone d’Antonio, National Urbact Point dell’Anci nazionale a cui ho posto alcune domande nell’intervista che troverai qui all’interno del Podcast di Informatica pubblica.

Ore 10. La giornata dal titolo  “Tavolo regionale Urbact III. Progetti, metodologie e opportunità di finanziamento UE per i comuni siciliani”  inizia.

La sala è piena, circa 150 persone tra dirigenti e politici siciliani.

Gli ospiti Avranno letto bene l’invito alla giornata?

Arriva il momento dell’intervento di Simone d’Antonio, il quale ribadisce:

<< Non è un finanziamento Europeo che eroga soldi al Comune come un “bancomat”, URBACT è un programma che mette a sistema competenze dal basso. Un forte attivatore di azione locale. >>

A quel punto, non so , ma penso che chi era venuto leggendo solo il titolo del Convegno sia rimasto deluso!

Tuttavia, penso, che invece molti, ascoltando il resto dell’intervento invece abbiano capito l’importanza di questo progetto Europeo.

Ma andiamo al sodo. Cosa è Urbact ?

Urbact mette a sistema i progetti di innovazione già attivati nella città, sviluppo urbano e sociale. Iniziativa Europea che è molto a cuore all’unione, dichiara Simone d’Antonio.

Favorire i processi di sviluppo locali e urbani, scambi di esperienze su azioni concrete sul territorio. Far tesoro ogni città dell’esperienza di altre città. Progetto ambizioso.

 Funziona cosi’:

  • Si parte da un tema come ad esempio il rapporto dei cittadini e pubblica amministrazione con i social media, la rivalutazione delle periferie, la viabilità sostenibile ecc.. .
  • Si continua con 2 anni e mezzo di confronto e studio con altre città europee per trovare soluzioni comuni a problemi sociali ricorrenti o contingenti.
  • Realizzazione del Piano di azione locale. (documento finale del progetto Urbact.)

Urbact esiste da 6 anni e sta già partendo Urbact III con una rete di oltre 100 città coinvolte.

Che dire di più ?

Direi di mettere il link qui il testo del bando ovviamente in inglese.

Interessanti i temi già sviluppati in tema di digitale, rete e Pubblica Amministrazione

In un breve articolo di Blog come questo, è difficile dire tutto. Sicuramente degno di nota l’intervento del Sindaco Leoluca Orlando che ha parlato di Visione e Valori, raccontandoci concretamente sia alcuni episodi vissuti con gli Ex Immigrati e Rifugiati.

Si è parlato di Digitale e di innovazione come strumento che senza anima non serve a nessuno.

Dovremmo tutti quanti interessarci di questi temi che ci fanno sentire concittadini con persone di altre città , come Parigi, Madrid, Barcellona per scambiarci idee e soluzioni per migliorare il nostro quotidiano che ci porta davanti a città lontane da noi ma che possono suggerirci strategie e soluzioni innovative per la nostra terra. Questa è l’Europa che vale !

Tutto qui.

Buon cielo sereno.

Facebook

1 thought on “Progetto Urbact III – Condivisione di visioni e competenze.”

  • Meglio tardi che mai, Marco.
    Mi sembra che si avvicini a ciò che nelle Aziende si chiama “fertilizzazione incrociata”. Lo si usava già nel secolo scorso. E credo che lo si continui a fare ancora adesso magari con nuove professionalità e supporti adeguati.
    Purtroppo nel servizio pubblico, un pò più complesso, anche per la mancanza di “descrizione dei processi operativi” oltre che per carenza delle regole dell’Ordinamento dello Stato, si sta cominciando con molto di ritardo.
    Comunque, meglio tardi che mai.
    Pino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *