Perché se il creatore di Facebook facesse i portali e-gov, li farebbe tutti uguali …

Lorenzo é un ragazzo giovane e brillante ed appena laureato, da poco é stato assunto in un’ azienda molto importante.

Già dal primo giorno di lavoro lo hanno incaricato a svolgere  una statistica molto complessa.

Qualche giorno fa mi chiama e mi chiede:

<< Marco mi dai una mano ? Ho bisogno di fare una statistica prendendo i dati da alcuni siti di Enti Pubblici Italiani. >>

Decido di aiutarlo.

Lui vorrebbe prendere delle informazioni dalla sezione “amministrazione trasparente” per fare dei report.

L’ attività consiste nel collegarsi nei siti di alcuni Comuni e ricercare alcune informazioni, documenti e dati precisi.

<< Marco, come mai la sezione “amministrazione trasparente” è cosi poco fruibile ? Ma non esiste una norma che obbliga i comuni nel rendere facile la navigazione e la ricerca di dati ?

Se si, non mi pare che questo venga rispettato ! Ogni comune ha piattaforme diverse per la consultazione dei dati. Questo mi sembra veramente stupido. >>

Lorenzo, a mio avviso ha colpito al centro del problema !!!

Quello che  posso affermare è che la trasparenza nei portali della pubblica amministrazione fa schifo, se non si interviene sul dare la stessa esperienza all’utente.

Starai pensando << perché non ti spieghi meglio Marco ? >>

Resisti, rilassati, e seguimi sul mio ragionamento prima di arrivare ad un giudizio.

La nostra legislazione é ricca di norme e regolamenti che obbligano gli enti a rendere la piattaforma web facile da utilizzare.

Tuttavia, la disarmonia delle piattaforme di pubblicazione atti e documenti non sono armonizzate tra gli enti.

Mi riferisco in particolare a queste due aree

  1. Albo pretorio ON-LINE
  2. Sezione “amministrazione trasparente”

Lo scopo è quello di dare al cittadino la possibilità di verificare, controllare, monitorare le attività e gestione interna della pubblica amministrazione.

Detto ciò aggiungo che esistono in ITALIA 9.867 enti pubblici e di conseguenza il numero siti/portali che compongono l’universo della PA italiana sfiora le 10 mila unità.

Questo è un grave problema, perché le home page dei portali sono tutte pressoché diverse l’una dall’altra e questo va pure bene.

( aspetta che ti spiego )

Ogni comune, ogni comunità può esprimere la propria identità realizzando siti che rappresentano la vocazione del proprio territorio, esprime la propria unicità facendo della hompege del proprio portale la propria “finestra” sul proprio territorio.

Questo però non va bene per i portali di E-government, dei servizi al cittadino e della sezione amministrazione trasparente.

I pulsanti di navigazione, i colori diversi l’uno dall’altro portano ad un esperienza diversa ed una prima fase da parte del cittadino di capire prima come muoversi all’interno ed accedere con semplicità alle informazioni istituzionali.

il governo non ha mai pensato di disciplinare ( denotando degli standard sulle interfacce ) su un interfaccia UNICA E SEMPLICE PER TUTTI.

Questo sembra banale ma se rifletti non lo è!

Molti non sano che   che il Genio di Mark Zuckerberg ha basato il suo successo proprio su una piattaforma standard, uguale per ogni utente, per valorizzare i contenuti; ovviamente, manco a dirlo, sto parlando di Facebook.

Ripeto Non mi sto imventando nulla di nuovo.

Ribadisco infatti che basterebbe seguire l’esempio del creatore di Facebook.

  1. Ha deciso il templete unico per tutti i profili…
  2. Ha deciso che nessuno può modificare il carattere…
  3. Ha messo i pulsanti e le funzionalità delle interfacce uguali per tutti.
  4. Ha focalizzato la sua piattaforma sulla stessa esperienza di navigazione .

Oggi è facile trovare che un ottantenne che posta messaggi su Facebook, inserisce immagini e ti chiede l’amicizia. Lo stesso è difficile che sappia trovare un documento importante dal sito del suo Comune.

Facebook ha vinto con una semplice politica di sviluppo.

Rendendo l’usabilità della piattaforma il suo successo.

Se non si vuole più perdere tempo sulla trasparenza bisogna semplificare l’esperienza di ricerca di dati e informazioni all interno dei portali della P.A.

Purtroppo si continua a lavorare su altro… aggiungendo pulsanti e sezioni su sezioni…. Albo on line…amministrazione trasparente….

Pubblicazione per estratto ecc… Duplicando informazioni… Ridondando dati… Poi sui quasi 10000 enti italiani trovi 8000 piattaforme diverse… risolvibile con un unico templates…

Governo italiano SVEGLIATI ….

P.S. In verità qualcosa si muove qui

http://www.agid.gov.it/eventi/meeting-plenario-commissione-isoiec-jtc-1sc35-information-technology-user-interfaces

Facebook