Mega multa ai distributori di Energia, Enel, Edison, Eni, Acea, Enel Servizio Elettrico.: fatturazioni aggressive.

La notizia di Giugno 2016. Con sanzioni per complessivi 14 milioni e 530.000 euro, l’Antitrust ha concluso quattro procedimenti – avviati a luglio 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori – nei confronti di cinque big dell’energia: Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico. I provvedimenti riguardano i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, nonché gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi.

Fonte Agcom

Nel corso del procedimento, l’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha reso un articolato parere, nell’ ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di intesa tra le due Autorità, che ha permesso all’Antitrust di individuare e accertare distinte pratiche aggressive. Nelle attività ispettive, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato s’è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Ma nel caso di un Ente Pubblico? I  nostri Comuni tengono sotto controllo la fatturazione dell’energia elettrica ?

Com’è noto i consumi di Energia (elettrica e di gas), sono tra le principali voci di bilancio di un ente pubblico.

La gestione dei controlli e pagamenti è ormai un Caos in tanti Enti nonostante la Fattura Elettronica.

Tanti sono i motivi.

Con l’apertura al mercato libero le compagnie che distribuiscono l’energia elettrica e gas, fatturano ai Comuni basandosi spesso su consumi per stima.

Questo comporta un problema enorme in fase di conguaglio perché diventa difficilissimo verificare la congruità dei consumi,

Inoltre è facile che un Ente scelga di cambiare fornitore per averne un vantaggio economico, questo purtroppo comporta una “assenza di controllo” sulla spesa e sui consumi.

Un altro problema che abbiamo riscontrato è la gestione dei pagamenti. Le fatture ai Comuni arrivano pochi giorni prima della scadenza e a volte già scadute.

Sappiamo infatti bene che se, per qualche motivo si omette il pagamento di una fattura, questo potrebbe far scaturire un cambio tariffe che si traducono a spese folli e conseguenti contenziosi con cessioni crediti a banche.

Pochi Enti hanno la sana abitudine di controllare le tariffe applicate ! 

Inoltre, spesso sfuggono dei particolari che non sono semplici dettagli.

Sempre più spesso ci capita di incontrare enti, prevalentemente Comuni,

serviti in regime di Salvaguardia senza che questi abbiano chiare le conseguenze economiche per le casse dell’ente. 

Pochi giorni il responsabile tecnico di un Comune mi disse: “Ho scoperto che oltre utenze sono da 6 mesi in Salvaguardia e nessuno se ne era accorto”.
Il mercato di salvaguardia, come è noto, comporta costi doppi per la componente energia elettrica.

Come fare allora?

Il digitale ci viene in aiuto?

Si se sai come farlo !

Una start-up (IP_LAB), da pochissimo ha lanciato una procedura che trovi questo indirizzo  www.poddy.it

In poche parole la fattura elettronica XML è la risposta.

Il suo uso corretto come PACCHETTO DI DATI CERTIFICATO.

Anche il tuo Ente ha questi problemi?

Ecco cosa c’è bisogno: 

  • Tieni l’archivio delle fatture in ordine.
  • Tieni l’archivio delle liquidazioni aggiornato.
  • Metti un riferimento geografico, su ogni punto di prelievo. 
  • Recupera e tieni i contratti con i fornitori di energia del tuo Ente. ( Ti serviranno!)
  • Tieni sotto-controllo la data di ricezione delle fatture con la data di scadenza.
  • Metti molta attenzione ai conguagli, ricorda che molto spesso sono pieni di errori.

Fare tutto questo a mano è quasi impossibile se hai più di 50 contatori attivi.

L’alternativa è sempre quella che ti ho già indicato sopra. Mettere in esercizio un XML MANAGER

Ecco qui il link,,,

Alla prossima e attenti a lupo!

 

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