La grande idea per adempiere alla norma sul digitale di Agosto: comprare quel famoso software dopante che risolve in automatico tutto e fa stare tranquillo sotto l’ombrellone il dirigente.

Qualche giorno fa incontro  un amico che non vedevo da tempo. Mi trovo in un piccolo Comune Siciliano, lui non perde tempo nel dirmi che fa il presidente del Consiglio Comunale.

Fare il presidente del consiglio comunale di un piccolo Comune non è certo la stessa cosa che essere Renzi, tuttavia spesso questo ruolo viene assegnato a chi è ben voluto dalla cittadinanza ed ha capacità di mediazione tra le varie fazioni politiche: in poche parole è amico di tutti.

Dopo un po’ di chiacchera mi chiede cosa faccio. Gli dico che mi occupo di attività di supporto organizzativo nei gli Enti Pubblici. Lui non capisce subito, ma appena ho utilizzato quella magica parola “scadenza digitale” gli si drizzano le orecchie.

Capisce poco di informatica, tuttavia, riesce a comprendere l’ambito.

Mi presenta alcuni dirigenti e poi mi porta all’ufficio relazioni con il pubblico, mi fa vedere orgoglioso  i moduli stampati ( ti pareva ) per il cittadino che vuole fare delle istanze.

Mi dice che è una sua idea quella di concentrare in un unico ufficio tutti i moduli per la gestione delle richieste della cittadinanza.

Cosi parlo dei miei progetti di rendere digitale l’ufficio relazioni con il pubblico realizzando uno sportello telematico lasciando l’opportunità al cittadino, se trova difficoltà, di farsi affiancare dal personale dell’ufficio.

Mi accorgo che i moduli sono poco dettagliati e verifico in un nanosecondo con il mio Tablet, , che i moduli cartacei non sono presenti sul sito istituzionale.

Continua il tour e mi chiede: << Parlami delle scadenze … cosa dobbiamo fare? >>

Non ho voluto dirgli che in rete poteva saperne di più se avesse ascoltato questo …

 

Rispondo: << C’è una norma che obbliga i Comuni a redigere e formare gli Originali dei documenti in modalità informatica >>

Lui: << ah si … il dirigente ha comprato un software pauroso. Dice che fa tutto in automatico….>>

Io: << Capisco quindi lo utilizzate già ? >>

Lui: << No penso che lo installano dopo le ferie >>

Io: << Luigi, vorrei conoscere il dirigente per chiedergli qualcosa. Puoi Aiutarmi?>>

Luigi mi porta al Bar e chiama il dirigente che abita in paese e che sarebbe partito da li a poso per le  ferie e che per fortuna si trova nei paraggi e dopo 15 minuti ci raggiunge al bar con i suoi bellissimi e nuovissimi infradito bianchi.

Dopo i primi convenevoli, gli chiedo se necessita di supporto per mettere in ordine l’ambito digitale e mi offro per affiancarlo qualora avesse bisogno di supporto progettuale sul piano d’informatizzazione o sulla norma del passaggio al digitale.

Il dirigente con aria soddisfatta mi risponde con una battuta, a senso suo, simpatica: << ho comprato un software dopato che fa tutto lui >>

Io chiedo: << Ma cosa fa questo software ?>>

Lui : << determine, delibere e ordinanze digitali >>

Io: << e tutto il resto ? >>

Lui : << Tutto il resto cosa? Io mi occupo solo del settore segreteria! >>

Io : << l’ufficio tecnico? Le pratiche edilizie ? L’ufficio servizi sociali? Ufficio Polizia Municipale ? Sono settori molto delicati … stai lasciando un pezzo molto importante del Comune scoperto.

Lui: << Non posso occuparmene, ma dimmi tu, cosa avresti fatto tu al mio posto? >>

Io: << Solo tanta formazione ed affiancamento per tutti i settori e cercare di sfruttare al meglio i sistemi già in uso dentro gli uffici imparando a redigere e gestire in autonomia un documento informatico amministrativo con tutti i requisiti … visto il tempi stretti >>

Lui : << Si forse … >>

Io : << il software lo avrei comprato successivamente, alla luce di un progetto d’informatizzazione che preveda la prossima scadenza …. >>

Si conclude cosi la conversazione interrotti da un “contrattista” che si avvicina al dirigente parlandogli all’orecchio e scusandosi ….

Il presidente del Consiglio sembra aver colto un mio disappunto sulle scelte fatte dal dirigente e ne approfittiamo per parlarne per un’altra abbondante mezzora.

Ci salutiamo, e gli anticipo che presto lo inviterò ai convegni organizzati  da Anci Sicilia che mi vede relatore per l’ambito digitale.

Non c’è una morale di questa storia. Non c’è una soluzione all’ignoranza. Credere che tutto si fa in automatico è non solo un utopia, spesso è anche una sporca truffa.

Il passaggio al digitale dipende solo da uomini prima consapevoli e adeguatamente formati e dopo dagli strumenti abilitanti.

Non esiste ne dopamina nel Software e neanche nell’Hardware … punto e basta, tutto il resto è solo mare, ombrellone e infradito bianchi.

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