Innovare senza perché è da stupidi e non serve a nessuno.


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Ho registrato un intervista a Mario Palermo, il

mio amico che si occupa di formazione comportamentale, la puoi ascoltare nel PODCAST di questo BLOG (secondo episodio ).

Fu una registrazione con un audio non  dei migliori, tuttavia ha dei contenuti di alto valore e vale la pena ascoltarlo,

Ho fatto questa premessa perché in quell’intervista Mario , ad una mia domanda sugli ostacoli naturali che  noi tutti abbiamo verso il “cambiamento”, risponde con una frase che mi ha molto colpito.

<< Ci sono persone oggi che mettono la cintura di sicurezza in auto perché per hanno paura della multa, non mettono la cintura di sicurezza, altrimenti rischiano la vita.  Quindi elaborano un gesto tecnico molto semplice, del quale non hanno ancora capito la filosofia della sua funzione >>                    cit.Mario Palermo.

Cosi succede in molti enti pubblici che conosco.  Il dirigente si preoccupa redigere un regolamento, acquista un servizio web,  solo per adempiere alla norma e difficilmente lo fa perché ne comprende il vero valore, il vero vantaggio, la sua utilità.

Facendo cosi si perdono la cosa migliore che possa esistere: la soddisfazione e il vantaggio del digitale rispetto ai vecchi modelli organizzativi.

Innovare senza chiedersi perche’ e’ da stupidi e non serve a nessuno.

<< Più burocratica è un’organizzazione, più grande è la misura in cui il lavoro inutile tende a rimpiazzare il lavoro utile. >>

Senti questa.

Un giorno un viandante vede delle squadre di operai al lavoro in un cantiere   si ferma ad osservarli.

Incuriosito, si ferma davanti la prima squadra di operai, mentre li vede impegnati a mettere un mattone sopra un altro mattone,

Quindi gli chiede: << Scusate, cosa state costruendo ? >>

Uno della squadra risponde : << non vede, stiamo costruendo un muro >> poi abbassa gli occhi e quasi scocciato continua nel suo lavoro.

Il clima era molto pacato e silenzioso, i movimenti degli operai erano lenti e poco precisi, traspariva la stanchezza e la noia di un’attività ripetitiva e stancante,

Andando più in là, il viandante, si ferma davanti una seconda squadra di operai. Questi lavorano in piena collaborazione, si capisce da come si relazionano fra l’oro.

Il viandante rimane infatti un po’ ad osservarli, è rimane colpito di quanta armonia e intesa c’è tra i membri del gruppo !

Ecco che il viandante, preso dalla curiosità e dalla risposta ermetica della precedente squadra, si lancia nella stessa domanda posta in precedenza all’altro gruppo di operai.

Quindi gli chiede: << Scusate, cosa state costruendo ? >>

Si avvicina uno del gruppo e risponde : << stiamo costruendo la cattedrale più grande e più bella di questo paese >> .

In rete ci sono parecchie versioni di questa storia, io l’ho appena personalizzata e te l’ho raccontata a modo mio.

Cosa ci insegna questa storiella ?

La prima e la seconda squadra stanno costruendo  entrambi la stessa cosa: Un muro! Tuttavia la seconda squadra conosce i “perché” di quel muro. Sanno benissimo che il loro lavoro contribuirà a realizzare un grande progetto.

Ecco perché innovare senza chiedersi perche’ e’ da stupidi e non serve a nessuno.

Ecco allora alcune risposte ai nostri perché da innovatori.

  1. Perché digitalizzare è lavorare per la trasparenza.
  2. Perché migliora la qualità della vita.
  3. Perché il digitale è democrazia applicata.
  4. Perché il digitale facilità l’equità.
  5. Perché il ditale libera il nostro tempo e semplifica la burocrazia.

Queste sono solo alcune risposte che andrebbero approfondite ma sono soltanto un piccolo spunto per chiedere anche a te i tuoi perché  .Questo puoi farlo nei commenti a questo articolo se ti va !

Alla prossima

Marco La Diega.

 

 

 

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