La cooperazione informatica e interoperabilità delle procedure software.

In America non è stato necessario fare una legge. In italia, però si è fatta una legge.

Sarà per la diversa cultura di business, ma per le aziende che producono software,  è normale rendere il proprio Software “Cooperante” con altri applicativi già esistenti , cioè fanno ciò che in Italia non si fa per bigottismo.

Facciamo un esempio. Facebook è “cooperante” con Google, twitter e Viceversa; è possibile infatti integrare funzionalità tra più piattaforme in modo che l’utente abbia un esperienza migliore nell’utilizzarli.

In poche parole. più sei “aperto” meglio è !

Purtroppo devo ancora registrare che in Italia il motto è: “tutto chiuso perché  tutto è mio.

So cosa stai pensando: Ma cosa vuole dire?

Sarò più diretto.

Purtroppo in questi anni ho assistito a vere e proprie chiusure verso la cooperazione o interoperabilità come l’ha chiamata il nostro legislatore, da parte di alcuni grandi Player di Software House che realizzano procedure informatiche per la PA.

Seguimi:

Il Comune di PincoPallino acquista la procedura informatica per gestire la contabilità finanziaria, poi si accorge che gli necessita far dialogare le procedure dell’ufficio ragioneria con le procedure informatica dell’ufficio paghe, sincronizzando i pagamenti degli stipendi.

Le due società (purtroppo)  non collaborano, e gli stipendi si caricano a mano ( data entry) sulla maschera della contabilità finanziaria … con tanto rischio e tempo utilizzato male da parte dell’operatore.

Qualche anno dopo, sempre il Comune di PincoPallino, decide di informatizzare il settore demografico al completo: Procedimenti per lo Stato Civile, Gestione informatica Elettorale e Sportello Anagrafico.

L’acquisto, è in mano ad un dirigente che, decide di fare una gara pubblica.

Vince la gara una Software House diversa da quella che gestisce l’ufficio tributi.

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Nel frattempo il Sindaco di PincoPallo, decide di fare un’azione di lotta all’elusione ed evasione tributaria e incarica un azienda specializzata a fare un controllo incrociato, tra la banca dati Anagrafe e quella Tributi.

Ecco he arriva il bello. Le due software house, si rifiutano di consegnare i “tracciati record” del database che fa “girare” le procedure software.

Le due società si rifiutano di collaborare, il comune affida ad una società di servizi, le attività di accertamento tributario, pagando una cifra spropositata.

Ecco quello che accade nei Comuni. Fatto veramente accaduto e chissà quanti ne succederanno.

Cooperare tra aziende di informatica, a noi italiani spaventa. Ma sono tutti cosi?

No non tutti sono cosi per fortuna, mi auguro che presto possano anche prendere esempio di quelle software House che mettono la cooperazione come vantaggio strategico e competitivo per lo sviluppo delle loro aziende.

Cooperare è un vantaggio per tutto ma questo solo in pochi lo fanno.

Ma adesso una buona notizia!

 

Purtroppo (per loro) questa interoperabilità arriverà quasi naturalmente.

Lo vediamo tutti i giorni, chi lavora come me in questo campo perché prima c’era il mondo informatico ERA FATTO DI DATABASE, OGGI SI E0 TRASFORMATO IN UN MONDO FATTO DI XML.

l’XML è un pacchetto di dati “leggibile” scambiabile e base per l’interoperabilità.

Vuoi saperne di più ?

Contattami e posso darti altri particolari ed indicarti una strada sicura.

A presto.

f.to Marco La Diega.

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