Organizzarsi bene è come far volare un aquilone

Chi ha provato almeno una volta nella vita a costruire un aquilone sa già che non è cosa facile. La prima volta che costruii un aquilone, ad esempio, fu un episodio che ricordo benissimo.
Chiaramente mi riferisco ad un aquilone che ottemperi ai suoi obblighi cioè che voli.

Chi non è nuovo di questa pratica sa che ci sono delle attenzioni che bisogna avere nella costruzione di un aquilone.

Un aquilone ha delle “virtù”; la leggerezza, il controllo è l’equilibrio cui non può rinunciare per volare.

La leggerezza, quella capacità di essere quasi inconsistente per “ascoltare” il movimento del vento ed essere comunque sempre “se stesso” con la sua agilità a risposta di chi lo comanda.

Il controllo che manifesta, quando aumenta il vento o quando il filo che lo lega a terra lo guida.

L’equilibrio tra più forze contrarie e opposte risolte da una danza che tutti ipnotizza bambini, ragazzi ed adulti.

Una sola meta il cielo. Un solo limite il filo.
Il limite diventa il suo punto di forza, che collega il suo baricentro, la sua “anima”.

Se non avesse quel filo sarebbe forse un aliante, un aereo, ma non potrebbe più chiamarsi aquilone.

Ci sono esperienze che un uomo deve fare nella sua vita.
Imparare a costruire un aquilone, ma soprattutto, che lo sappia far volare!

La leggerezza, il controllo e l’equilibrio sono fondamentali all’interno di un’organizzazione, ne parlo nel sesto episodio del podcast.

Per ascoltarlo, metti subito le cuffie e clicca qui sotto

Organizzarsi ….

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