Il digitale può risollevare un Comune in fallimento?

Anche se  non ne parla nessuno in Sicilia è ormai normale assistere a dichiarazione  dissesto economico i nostri Comuni.

Per la verità anche le ex Province non sono messe meglio.

Vado a fare, tuttavia una precisazione importante; i Comuni siciliani non sono falliti esclusivamente perché hanno sprecato risorse finanziarie,  sono in dissesto perché lo Stato e la Regione siciliana hanno tagliato i trasferimenti.

Se poi ci metti che per anni, molte amministrazioni hanno investito male le proprie risorse, allora il quadro è completo.

Per investimenti sbagliati o scelta sbagliate se ne sono fatte molte, come ad esempio la truffa delle Ato.

Sicuramente ti starai chiedendo: ma cosa c’entra la politica economica siciliana con il tema dell’Informatica Pubblica?

Cosa c’entra? Resisti che te lo spiego,

Un’altra verità è che, nonostante la tecnologia avanza inesorabilmente, la nostra Pubblica Amministrazione va indietro.

L’Ente Pubblico che ha sempre gestito documenti di carta, faldoni e carteggi rilegati con cura negli armadi degli archivi oggi si trovano a gestire la promiscuità  tra documenti cartacei dati informatici, generando grandi problemi di gestione.

Cosa vi sto dicendo di nuovo?

Nel nostro paese, in Italia, Le norme sulla gestione della pubblica amministrazione digitale sono scritte frammentate, generaliste per certi aspetti; Il Codice dell’amministrazione digitale, i decreti attuativi, le linee guida.

Tante informazioni, spesso ridondanti altre volte contraddittorie.

Le scrivanie dei nostri enti pubblici , soprattutto i piccoli enti, continuano ad utilizzare timbri, stampati, registri ed armadi e magazzini con carta e ragnatele.

Manca un controllo puntuale e non ha sanzioni dirette per chi non rispetta il Codice dell’Amministrazione Digitale.

Più ambiti da regolamentare; istruzione, sanità, pubblica amministrazione locale, il mondo della giustizia.

Nonostante molte parole spese ad indicare la strada giusta, in tutti questi anni, non sono riuscite a rispondere ad una domanda che molti amministratori locali facevano e continuano a fare:

Ma concretamente cosa bisogna fare?

Anziché aspettare una risposta da altri ce lo siamo detti anche noi di questo blog.

Abbiamo cercato una soluzione e ci siamo chiesti:

Come il digitale può risollevare economicamente un Comune ?

La risposta, dopo mesi di dura ricerca e lavoro, è arrivata.

Tante sono le idee che abbiamo messo in cantiere, perché di fantasia noi uomini ne abbiamo tanta!

  • Il software può snellire i processi di controllo di una spesa corrente.
  • Gli open data disponibili oggi possono darci dei dati per prendere delle scelte di investimento importanti.
  • Molti processi “analogici” possono essere snelliti da procedure digitali avanzate ma facilissimi da far funzionare.

Ed è proprio da queste considerazioni che nasce il nostro progetto informatico.

Volete saperne di più ?

Nel frattempo possiamo solo dirvi che Informatica Pubblica si sta per trasformare in una piccola sartoria digiale, 

che produce software e servizi che hanno l’obiettivo di risollevare le sorti economiche dei nostri enti con il digitale.

Software non invasivo, che non si sostituisce a quello già in uso, ma che sfrutta le banche dati per automatizzare controlli e processi che portano elevati risparmi per l’ente pubblico. 

Ambiziosi, si, Proprio cosi!

Presto alte INFO.

Un buon cielo sereno.

P.S. Rimanete collegati con noi.

Anticipazioni solo per chi è iscritto alla nostre news letter.

bye bye

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